sabato 18 settembre 2021

SUBURRA : lo guardi come un film, ma è una storia vera!

QUESTO FILM IDENTIFICA NEL 

12 NOVEMBRE 2011

 IL GIORNO DELL'APOCALISSE

"PER LA STORIA" 

FU IL GIORNO DELLE DIMISSIONI 

DI UNO DEI TANTI 

"GOVERNO BERLUSCONI"

GIORNO IN CUI UN PAESE 

VESSATO (COME PRIMA E 

COME DOPO, OVVERO OGGI) 

DAL MAL GOVERNO

"CREDETTE ANCORA" 

 

DI POTER RISORGERE

DOPO

ESSERE STATO  COLPITO

FINO AL 1993 CON LO

STRAGISMO  DELLE BOMBE

"PRIMA DEL PRIMO"

GOVERNO BERLUSCONI.

 Ma il palazzinaro diventato  Imprenditore e accettato nella massoneria che

divenne successivamente anche   leader di un  partito denominato  "FORZA ITALIA", fondato (nel vecchio millennio) da un mafioso (condannato a 9 anni per mafia) di nome  Marcello dell'Utri, non ha mai mollato e ancora oggi conduce magistralmente i giochi in parlamento facendo sorgere governi della fenice (ad avviso del Presidente dell'ASSO CIAO RINO).

E visto che siamo arrivati fino a  qui "allora è bene che si menzioni anche"  il fatto  che pare "sia stato marcello dell'utri a mollare o BERLUSCONI e non il contrario".  Di fatto  , da quando SILVIO BERLUSCONI ha avuto grattacapi giudiziari  con  lo scandalo che lo coinvolge con Ruby rubacuori e altre minori dedite alla prostituzione,  il rapporto tra i due soci in affari e politica pare si sia  notevolmente affievolito.

A confermarlo e a spiegare i Motivi è il boss (oggi collaboratore di giustizia) Di Carlo il quale in una intervista dichiara che la  situazione del "bunga bunga" era ritenuta al quanto incresciosa oltre che imbarazzante, per i vertici di Cosanostra, che non accettano in alcun modo  "soggetti atti facilmente all'essere coinvolti in taluni atteggimenti o giochi burleschi" vicini a loro ne tantomeno che possano intercedere nei loro affari: "FIGURATEVI A SAPERE DI  AVER COME SOCIO UNO CHE FA IL BUNGA BUNGA COME CI SARANNO RIMASTI NELLA CUPOLA!"   doveroso menzionare che

DI CARLO Fu  uno dei massimi collaboratori di giustizia,  del calibro di Leonardo Vitale o Tommaso Buscetta per bene intenderci, affidabile come SPATUZZA; fu DI CARLO pertanto a  riportare questo aneddoto che vi ho descritto  con fedeltà di linguaggio e di espressione come solo un positivista saprebbe fare (intervista integrale la potete trovare nel film di Sabrina Guzzanti LA TRATTATIVA) .

In buona sostanza, "Ancora oggi" Silvio risulta essere il piu' abile pasticcere , a maneggiare creme e a farcire  i babba' come (molti alludono) a quelli seduti a stagionare vitalizi in parlamento. Tutte paste pregiate di baba ,  belle comode ad attendere la farcitura   , manco fossero nel dispencer della bouvette, "dove stranamente i baba' costano probabilmente  il 99% in meno di quanto li paghiamo noi "  normali cittadini al bar sotto casa.
 
Ma torniamo a noi e non divaghiamo in dolci discorsi , dal momento in cui l'argomento trattato o in questione è a diro poco "amaro". SOPRATTUTTO

Se pensiamo poi tra l'altro che :  mentre io scrivo e tu leggi, "BERLUSCONI risulta indagato dalla procura di Firenze quale mandante delle stragi mafiose del 1992-1993 ".

 Suburra e il Waterfront, 

la fiction e la realtà 

(leggi l'articolo clicca qui)

guarda il film CLICCA QUI

Suburra, il film diretto da Stefano Sollima con Pierfrancesco Favino, Elio Germano e Claudio Amendola, tratto dal libro di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo uscito un anno fa  che  raccontava, con sorprendenti analogie, molte  vicende poi  emerse  dall’inchiesta che sta sconvolgendo Roma,  a partire  dalla storia del Samurai, un personaggio con  radici nella Banda della Magliana che ha molti tratti  in comune con l’ex terrorista nero Massimo Carminati. La storia è ambientata in una Roma sommersa  dall’acqua e dal malaffare politico, economico e criminale.  Sullo sfondo le manovre per la realizzazione del Waterfront di Ostia, un progetto nato durante l’amministrazione Alemanno, cancellato dalla giunta Marino, che prevedeva  la realizzazione di una ‘città dei divertimenti’  a piazzale Cristoforo Colombo con “140.000 metri quadri con negozi e boutique, fitness&benessere, lussuose residenze, bar e ristoranti, casinò, attrazioni turistiche, palestre, piscine ed hotel” .

 

ARCHITETTO PORTOGHESI IN COMPAGNIA DEL PREGIUDICATO BETTINO CRAXI MORTO DA FUGGITIVO IN LATITANZA
Sul sito di Risorse per Roma è ancora presente un  video  del 7 marzo 2012 , mentre nelle pagine del  sito del Comune si trova ancora la presentazione ufficiale del 15 luglio 2011  . Ricostruiamo le tappe principali attingendo ad articoli e documenti trovati sul web (con inevitabili “buchi” narrativi”)(AMBM)

ARCHITETTO PORTOGHESI CO GIULIANO AMATO, CON D'ALEMA CONIVOLTI NELLO SCANDALO "TRATTATIVA STATO-MAFIA"

La preistoria
 1999: Il progetto di cinque isole artificiali davanti a Ostia (La Repubblica, 27 novembre 1999) Un progetto per la riqualificazione di Ostia ideato dall’ architetto Paolo Portoghesi viene  presentato  dall’ Assobalneari in presenza del sindaco Rutelli, degli assessori capitolini al Turismo e ai Lavori pubblici, Gentiloni e Montino, e dell’ assessore alla Mobilità della Pisana, Meta. Prevede la realizzazione di un casinò all’ interno dell’ ex colonia Vittorio Emanuele, la ricostruzione della Rotonda del celebre stabilimento “Roma” abbattuto dai tedeschi nel ‘ 44, dieci nuovi alberghi, una circonvallazione a Nord del quartiere con  un tunnel sotto il Tevere per unire  il Lido a Fiumicino, nonché cinque isole artificiali dislocate lungo la costa da destinare a nudisti, velisti, beauty farm e discoteche. Contro il progetto si scaglia Angelo Bonelli dei Verdi, che chiediono all’ amministrazione comunale di non farsi sostituire nella pianificazione da imprenditori che oltre hanno già  occupato l’ 85 per cento della costa.
ALEMANNO, SINDACO DI ROMA E PROMOTORE DEL PROGETTO , POLITICAMENTE  GENERALE DI GIANFRANCO FINI AL SECOLO L'UOMO CHE COL SUO DITO FU RADIATO DALLA SEGRETERIA DEL SUO PARTITO annientato da UNO SCANDALO, APPARSO SUL GIORNALE di BERLUSCONI, SU UNA  FAMIGERATA  CASA DI MONTECARLO.
 
2003 Si riparla del progetto delle cinque isole artificiali e del costruendo  polo turistico/ricreativo di Ostia di Paolo Portoghesi, questa volta durante la sindacatura Veltroni. (Repubblica 7 febbraio 2003). L’articolo di Romana Liuzzo paragona Ostia a Hong Kong, “che dopo aver attrezzato un intero aeroporto su un’ isola artificiale, adesso ne ha costruita un’ altra per posizionarvi niente di meno che un parco della Disney” O a “Dubai, che invece in quell’ isola (anch’ essa non naturale) sta tirando su villaggi turistici a cinque stelle” agigungendo che “Il tredicesimo muncipio con l’ Assobalneari e il cordinamento della Confesercenti farà le cose in grande”. “Il progetto di Paolo Portoghesi – dice Massimo Muzzarelli dell’ Assobalneari – costituisce una prima proiezione verso un futuro vicinissimo e sostanzialmente già delineato”.
La storia

2011 Ma si tornerà  a parlare dei progetti per Ostia solo nel 2011, con il Sindaco Gianni Alemanno, che il 15 luglio presenta in Campidoglio “Ostia cambia”, con un comunicato, un video e delle slides (scarica slideostia Waterfront Alemanno) che illustrano il progetto,  che adesso si chiama “Waterfront”. Spariscono le isole artificiali , adesso gli interventi  interessano l’intera fascia costiera compresa tra la foce del fiume Tevere e la tenuta di Castel Porziano, spingendosi nell’entroterra, fino ad interessare l’area centrale di Ostia.

 
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