๐งจ4️⃣ CINE CIAO MAFIA: LUCKY LUCIANO ALIAS CHARLES LUCANIA | FREE MOVIE CIAORINO4 FT WWW.STREAMING.TIPS IL 15 LUGLIO A 4 GIORNI DALLA STRAGE DI VIA D'AMELIO
Trentanove giorni: tanti ce ne sono voluti agli Alleati per conquistare la Sicilia. Nella notte tra il 9 e il 10 luglio 1943 gli americani di George S. Patton sbarcano a Gela e i britannici di Bernard L. Montgomery a Pachino. Il 17 agosto le truppe di Patton entrano a Messina; l’isola รจ presa.
Al di lร delle operazioni militari, della scarsa resistenza opposta dagli italiani contrapposta alla furiosa reazione tedesca, degli eccidi perpetrati dai tedeschi e dagli americani, resta sempre sospesa l’eterna domanda: qual รจ stato il ruolo della mafia nell’agevolare lo sbarco e l’avanzata? Domanda a cui, รจ bene dirlo subito, risulta difficile rispondere in termini precisi: non c’รจ mai stato da parte degli americani alcun interesse a svelare la reale entitร dell’apporto mafioso, anzi si รจ cercato piuttosto di minimizzarlo. Ma in termini abbastanza grossolani si puรฒ rispondere che la mafia ha giocato un ruolo abbastanza marginale nelle operazioni militari, mentre si รจ decisamente impadronita delle amministrazioni civili che i militari si sono lasciati alle spalle.Per capire come siano andate le cose bisogna fare un salto all’indietro, a quel 1941-’42 in cui gli U-Boot tedeschi fanno strage dei convogli anglo-americani che portano rifornimenti in Europa, e in cui la pur formidabile macchina produttiva americana non riesce a rimpiazzare le navi affondate in Atlantico. L’episodio che piรน insospettisce avviene il 9 febbraio 1942 quando l’ex transatlantico Normandie, convertito in unitร da trasporto truppe, prende misteriosamente fuoco e si capovolge alle foci dell’Hudson: si pensa a un sabotaggio e si sospettano di spionaggio gli italo-americani di New York (in realtร una commissione d’inchiesta stabilirร che si era trattato di un incidente).La marina degli Stati Uniti decide di entrare in contatto con la mafia che, notoriamente, controlla i docks del porto. Due boss, Joseph “Socks” Lanza e Meyer “Little Man” Lansky vanno segretamente a incontrare in carcere Charles “Lucky” Luciano. Il terreno รจ assolutamente favorevole a un compromesso: i mafiosi, per quanto le autoritร statunitensi non se ne rendano conto, sono animati da patriottismo e inoltre gli americani hanno simpatizzato con i loro confratelli siciliani messi in carcere da Mussolini. Lansky, gangster newyorkese, รจ uno dei pochi non italiani, ma รจ ebreo, e quindi odia Hitler per le persecuzioni antiebraiche in Europa. Nessuna sorpresa, quindi, quando Luciano dichiara che il porto di New York sarebbe stato completamente dalla parte degli Alleati. E nessuna sorpresa, nemmeno, che le autoritร americane non si pongano problemi morali: l’imperativo numero uno รจ vincere la guerra.
Questa strana alleanza tra mafia e Us Navy รจ nel pieno della sua attivitร quando, nel 1943, gli Alleati decidono di sbarcare in Sicilia. Si rendono contro di avere gravissime carenze nell’intelligence: sul terreno non c’รจ nemmeno un agente, nรฉ americano nรฉ britannico. L’unica fonte d’informazione รจ rappresentata dalle lettere scritte dai familiari ai prigionieri di guerra italiani originari dell’isola. Troppo poco.
Luciano chiede di essere messo in contatto con un altro mafioso, Joseph Adonis, boss di Brooklyn che si impegna a reclutare italo-americani con collegamenti in Sicilia. Come sia davvero andata quest’operazione non si sa: la marina ha sempre cercato di nasconderne gli esiti. Quel che si sa per certo, invece, รจ che alla vigilia dello sbarco il comandante della squadra americana, l’ammiraglio Kent H. Hewitt, scopre di non avere nemmeno un ufficiale in grado di parlare italiano. Ne raccattano sei in fretta e furia, quattro sono originari di New York, e glieli mandano. Sbarcano tra Gela e Licata, con la prima ondata del primo giorno.Hanno con loro un elenco di persone da contattare, gentilmente messo insieme dai mafiosi di New York: si tratta di malavitosi, per lo piรน espulsi dagli Stati Uniti. Uno di questi ufficiali, il tenente Paul A. Alfieri, in seguito dichiarerร : «Furono molto disponibili a cooperare e di grande utilitร perchรฉ parlavano sia il dialetto della regione sia un po’ d’inglese».
Ancora una volta non si sa come siano andate esattamente le cose. Si dice che un agente americano abbia consegnato un fazzoletto di Lucky Luciano a Calogero Vizzini, il capo della mafia siciliana, e che l’Oss – l’antenato della Cia – abbia liberato i mafiosi messi in carcere da Mussolini. Ma in concreto รจ sicuro che l’apporto dato dall’Oss in Sicilia sia stato una delusione. «La questione del contributo della mafia americana alla liberazione della Sicilia รจ resa oscura da ambiguitร e contraddizioni», scrive Carlo W. D’Este, ex colonnello dell’esercito Usa, nel suo 1943. Lo sbarco in Sicilia, pubblicato nel 1990 da Mondadori.
Sappiamo bene, invece, quel che accade dopo: la mafia, a lungo inattiva, viene rimessa in funzione. L’amministrazione provvisoria degli Alleati (Amgot) per funzionare ha bisogno di appoggi locali: quando i soldati se ne vanno, i funzionari civili si trovano di fronte a un enorme vuoto che viene subito riempito dagli uomini della mafia. Buona parte degli antifascisti nominati sindaci e prefetti sono in realtร uomini di Cosa Nostra.
Si tratta di una specie di manna dal cielo per li mafiosi che immediatamente si impadroniscono dell’attivitร piรน lucrosa: il mercato nero. Don Calรฒ Vizzini viene eletto sindaco di Villalba, a nordovest di Caltanissetta. Pochi giorni dopo la sua nomina, il comandante dei carabinieri viene ritrovato assassinato nella piazza del paese. Villalba diventa cosรฌ il centro di smistamento dei beni per il mercato nero dell’Italia continentale, caricati a bordo dei camion inconsapevolmente forniti dall’Amgot. E quando gli Alleati si trasferiscono al di lร dello Stretto, l’infiltrazione mafiosa si fa subito sentire.
L’ex capo della mafia di New York, Vito Genovese, compare a Nola, vicino Napoli, come interprete dei servizi d’informazione dell’esercito statunitense. Era rientrato in Italia nel 1937 per evitare di essere processato a New York per assassinio ed era riuscito a entrare nelle grazie di Mussolini. Ora si ricicla alla grande: fa arrestare alcuni borsari neri legati a Vizzini, con grande soddisfazione degli americani. Soddisfazione che perรฒ scompare non appena si rendono contro che, in realtร , li ha sostituiti con uomini suoi.
Nel febbraio 1946 Lucky Luciano viene rilasciato sulla parola ed estradato in Italia dallo stesso uomo che l’aveva messo in prigione: Thomas E. Dewey, che da giudice nel frattempo รจ diventato governatore dello stato di New York. Luciano muore in Italia nel 1962, come famoso boss mafioso senza ormai piรน potere. Forse.
fonte https://www.linkiesta.it/2012/06/trattare-con-la-mafia-gli-usa-lo-fecero-per-vincere-la-guerra/
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