Il Pugile in riposo
Il Pugilatore in riposo, conosciuto anche come Pugile delle Terme o Pugile del Quirinale, รจ uno dei piรน grandi capolavori della scultura bronzea di ogni tempo.
La statua รจ stata rinvenuta nel marzo del 1885 alle pendici occidentali del Quirinale, nel luogo dell'ex convento di San Silvestro, tra il secondo e il terzo muro di fondazione di un edificio antico, alla profonditร di 18 piedi. Dall'osservazione diretta dell'asportazione della terra in cui giaceva il capolavoro, l'archeologo Rodolfo Lanciani capรฌ che la statua era stata nascosta in quel punto con la massima cura, collocata su un capitello di pietra in una cavitร poi riempita con terra finemente setacciata, in modo da preservarne la superficie da eventuali danni. In preda all'emozione, Lanciani cosรฌ descrisse il ritrovamento: «Sono stato presente nella mia lunga carriera a molte scoperte e ho inaspettatamente incontrato reali capolavori. Ma non ho mai provato un'impressione simile a quella creata dalla vista di questo magnifico esemplare di un atleta semi-barbaro, uscente lentamente dal terreno come si svegliasse da un lungo sonno dopo i suoi valorosi combattimenti».
Alcune estremitร della statua si presentano leggermente piรน lucide, soprattutto i piedi. Ciรฒ dimostra che la statua, posta in un luogo pubblico della Grecia, era molto apprezzata dai visitatori che ne accarezzavano addirittura le dita dei piedi, poichรฉ i pugilatori venivano considerati dei portafortuna.
Successivamente, la statua รจ stata trasferita a Roma e ha decorato il complesso delle Terme costantiniane, sul Colle del Quirinale. Cosรฌ รจ entrata nella storia della cultura artistica romana, denominata il Pugile delle Terme o il Pugile del Quirinale.
Dopo la scoperta รจ stata da subito esposta al Museo Nazionale Romano e restaurata.
Il restauro condotto tra il 1984 e il 1987 ha permesso di riconoscere nell'opera aspetti tecnici riconducibili all’ambito classico. L'opera fu realizzata con la tecnica della fusione a cera persa e con il metodo indiretto. La scultura รจ un insieme di otto segmenti. Le labbra, le ferite e le cicatrici del volto sono state fuse separatamente in una lega piรน scura o in rame massiccio. Stessa cosa vale per le dita centrali dei piedi (come nei Bronzi di Riace) e per la calotta cranica che doveva permettere l'inserimento degli occhi policromi dall'interno.





